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L’ANALISI - Franco Denti invita alla prudenza in vista delle riaperture: «In passato la guardia è stata regolarmente abbassata, non deve più succedere»
 
«Stiamo camminando sul filo del rasoio». Il presidente dell’Ordine dei medici del Canton Ticino Franco Denti invita alla prudenza il giorno della prima fase delle riaperture decise dal Consiglio federale. Come noto, la strategia di Berna propone una ripresa graduale dal 1. marzo. La prossima fase di riapertura è prevista il 22 marzo e potrebbe riguardare anche bar e ristoranti. Per valutarne la fattibilità Berna si baserà su una serie di indicatori: il tasso di positività, che deve restare al di sotto del 5 per cento; l’occupazione dei letti nei reparti di terapia intensiva con pazienti COVID-19, che non deve superare il 25%; il numero di riproduzione medio negli ultimi sette giorni, che deve restare inferiore a 1; e, da ultimo, l’incidenza della malattia calcolata su 14 giorni. Inoltre, secondo Denti, «per il Ticino si dovrà aggiungere un altro paletto, ossia l’attenzione all’evoluzione epidemiologica dell’Italia: il virus l’ha già dimostrato, non riconosce frontiere».
A ogni modo, Denti spiega di condivedere questa strategia «perché mette paletti ben precisi e, all’atto pratico, va incontro ai bisogni della popolazione di riappropriarsi di un po’ di
normalità. Siamo molto distanti dal tutti liberi subito».
Nella giornata di oggi i negozi potranno rialzare le serrande e a questo proposito il presidente dell’OMCT invita alla prudenza: «I nuovi contagi sono stabili proprio perché siamo chiusi. Con le riaperture il virus circolerà di più e sta a noi evitare che si diffonda troppo rapidamente.Per questo faccio appello alla responsabilità dei cittadini. Capisco che c’è molta voglia di normalità, ma serve un compromesso». In Ticino, infatti, si viaggia, al ritmo di 50 casi al giorno. «Non sono numeri bassi e non dobbiamo abituarci. In passato ho appurato che dopo una buona partenza la guardia è stata regolarmente abbassata, senza che nessuno intervenisse e questo non deve più succedere», ammonisce Denti.