Stampa

 
“Reinvestire le riserve in eccesso a favore degli assicurati, contenendo la crescita dei premi, invece di accumulare utili miliardari”. Questa è l’opinione di Franco Denti, presidente dell'Ordine dei Medici ticinese, pubblicata quest’oggi sul portale LiberaTV.
Per il medico la questione è molto semplice: basta che i medici facciano bene il loro lavoro, perché se un paziente viene curato bene in prima battuta, non saranno necessarie cure atte ad arginare le ricadute, che andrebbero a costare sulla comunità. Sono quindi inutili e dannosi i tagli al settore sanitario, che andrebbero a peggiorare la qualità delle cure.
Un altro passo per contenere maggiormente i costi è la ripartizione dei costi tra pubblico e casse malati. “In ambito stazionario, i cantoni coprono il 55% della spesa, mentre il restante 45% spetta alle assicurazioni malattia. La stessa cosa, magari con percentuali diverse (25% e 75%) si potrebbe applicare al finanziamento della medicina ambulatoriale sia ospedaliera che degli studi medici” afferma Denti.
Ma un aspetto sicuramente importante è il reinvestimento delle riserve, ormai miliardarie, in favore degli assicurati, anziché continuare a risparmiare più del dovuto, con cifre “pari al doppio o al triplo del necessario per garantire la loro solvibilità”.
Ed infine, Denti chiede trasparenza da parte degli assicuratori, i quali dovrebbero fornire ai cantoni gli stessi dati per la formazione dei premi che devono consegnare all’autorità federale e l’obbligo per l’Ufficio Federale della sanità pubblica di pubblicare i risultati di esercizio dei singoli assicuratori.